25/01/2012

Così è la vita.

poesia

Rancori che persistono ossessivi
in cerca di implacabile vendetta.
 
Negazioni a chiare
ed esplicite testimonianze.
  
Il mentire a se stessi
per creare alibi di fumo.
 
Menzogne continue
a cui non si vuol porre rimedio.
  
Intanto tutto si logora
e inesorabilmente muore
lasciando strascichi di rimorsi
che avvelenano la vita.
  
Troppo tardi!
Il danno è stato fatto;
nulla e nessuno potrà ridare
un sogno ormai perduto.
 
                           Daniella Pasqua.

16/01/2012

Amica notte.

poesia

Buio amico mio,
ascolto le tue parole,
mentre fasciano,
il mio cuore
freddo di tristezza.
Cara amica notte,
il vento ti porta da me,
da strade lontane,
da persone lontane.
Ascolto il tuo
passo nel vuoto,
la tua mano invisibile,
che mi circonda,
la tua presenza
sempre più vicina.
Possiedimi notte nera.
Fatti possedere.
Fammi vivere
senza nubi di pensieri,
fammi sognare.
Sarà la nostra notte più nera.
 
                         Roberto Perin.

08/01/2012

Fino a che...

poesia

Fino a che pioverà dentro al tuo cuore,
fino a che continuerai a distruggere
e a non cercare l’amore,
fino a che dentro di te ci sarà solo odio
e i tuoi occhi avranno visto solo il dolore …
non tornerà più il sole.

Ma tu guarda lontano,
cancella il dolore,
asciuga la pioggia che bagna il tuo cuore
continua, continua a cercare,
continua a lottare per chi non riesce a volare
e cerca, cerca sempre l’AMORE.

                               Francesca Galassi.

29/12/2011

Vi auguro un anno...

buon anno

Vi auguro un anno colmo
di momenti felici per voi,
        per sorridere,
               per amare,
                         per sognare,
dove perdervi e ritrovarvi
nel vostro profondo cuore.

Che quest' anno nuovo vi porti tutto
il bene possibile affinché possiate
sempre dire che il migliore è sempre
quello che deve arrivare!

                          Buon 2012 da pulvigiu.

Il mio sito: http://www.pulvigiu.net

23/12/2011

A chi... Buon Natale.

auguri natale

A
chi
aspetta
natale solo per
far festa a Gesù che nasce …
A chi sa incontrare Gesù povero, solo,
emigrante e prigioniero, malato e disperato …
A chi sa che natale significa imparare a perdonare,
amare senza chiedersi perché, uscire dall'egoismo, fare
qualcosa di bello per gli altri, seminare gioia, trasmettere pace …
A chi a natale regala sorrisi, stringe la mano, contagia l'altro col suo calore
trasforma il cenone natalizio, nell'agape fraterna dell'eucarestia e poi per i poveri.
A chi a natale organizza crociere per visitare bambini orfani, anziani malati,
vanno in Africa, Haiti, Indonesia per condividere povertà e sofferenze,
danno sollievo e speranza a chi si sente solo e abbandonato
e lo fanno capendo che Gesù Bambino nasce proprio là.
A chi sa preparare il presepio nel suo cuore,
accende luci nei suoi occhi che brillano,
è l'albero natalizio pieno di doni,
e il cuore come le zampogne …
A chi canta alleluia,
vive la speranza,
ama la pace, si dona,
condivide ciò che ha,
rende felici e sogna
un mondo più umano …
Auguri di cuore.

                    Gianni Fanzolato.

A chi come me vi dice semplicemente:
Auguri di un sereno Natale con chi amate
e vi sta vicino nel vero significato
della Cristianità.

   Buon Natale da pulvigiu.

04/12/2011

Quel barbone.

poesia

Vedo quel vecchio barbone
che sa vivere il suo tempo,
lui che sa parlare con i suo cane
e dorme con lui.
Seduto in quella via affollata di gente
affannata nella loro corsa che porta
non si sa dove.

Il vecchio barbone ha forse
ottanta anni di vita da raccontare
e chissà cosa pensa ad occhi aperti
in mezzo a quella folla di persone
che lo sfiorano e che ogni tanto
cade qualche centesimo di elemosina
nella sua ciotola.

Chissà se in quel tempo che fu bambino
conobbe l'amore materno
al riparo e sicuro da ogni intemperie.

Chissà cosa è stato a portare
la sua esistenza a renderlo
così sporco, emarginato, solo e
nello stesso tempo... felice.
 
                                            pulvigiu.

27/11/2011

Una casa.

poesia

C'è una casa, poco oltre il quartiere,
che si affaccia sui campi,
in realtà son due muri soltanto
tutto ciò che poi resta,
le orme e i mattoni di fango.
 
E' avvolta dall'erba ora alta,
dall'ombra di un albero
e di chi vi trascorse la vita.
 
Vi passo vicino al mattino
con Argo, il mio cane,
lui si accosta poi annusa
e sembra cercare un mondo lontano
che un tempo aveva un suo senso
tra quelle due mura.
 
Immagino senta il profumo del legno,
dei vecchi il cui sigaro si è spento da tanto,
dei bimbi che forse lì dentro son nati,
di mamme stremate e felici
di tener tra le braccia la Vita.
 
Visioni pensieri e profumi
nel pensare al passato
di una casa che oggi si regge soltanto
sull'aiuto di tre pali addossati
e forse del nostro rimpianto.

                                      Piera Maria Chessa.