Vecchi ricordi

Voglio farvi leggere una poesia che
ho recitato quando andavo all’asilo.
Da allora sono passati tanti anni,
ma quelle parole mi hanno insegnato
la semplicità della vita.
 
la mia casetta
 
La mia casetta.
 
La mia casetta bella non è
ma io ci vivo a pari di un Re.
 
Ricca di sole di aria e di pace
più di un palazzo essa mi piace.
 
A fare il regno e lo splendore
di papà e mamma basta l’amore.
 
                                          pulvigiu.

Il mio sito: http://www.pulvigiu.net

Vecchi ricordiultima modifica: 2012-05-27T22:16:00+00:00da pulvigiu
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9 pensieri su “Vecchi ricordi

  1. Che bella Giuseppe… basta poco per essere felici… e la semplicità è una componente importante e splendida del saper vivere.

    Un abbraccio!

  2. Dolcissima!!!! e portatrice di grandi verità. Ma i bimbi di oggi le recitano ancora queste filastrocche? Boh… i miei marmocchi di scuola vanno dagli 11 in su… e di certo hanno altro a cui pensare!

    A presto e buona vita

    dj Sisca

  3. Esaltazione della semplicità sottesa in verbi domestici
    di un tempo trascorso ma mai del tutto passato
    come quello che ci portiamo in noi
    compagno di strada e della nostra vita
    che riaffiora nei momenti di solitudine della nostra storia
    e che ci consola quando le intemperie imperversano
    che poi quello della casa ne è soltanto il più accorato
    della famiglia che eravamo in quei giorni spensierati
    e neanche tanto se pensi a creature innocenti
    che hanno dovuto subire le angherie dei loro cari
    solo perché ‘colpevoli’ di essere venuti al mondo
    fra mura disorientate e cieche.

    Le filastrocche non vengono mai sole!

    un saluto giuseppe

    Uomo

    .

  4. Eccoci, quindi, alla prima domenica di giugno. Sole e tanta tristezza.
    La natura da un lato, la politica dall’altro, la violenza da un altro cantone.
    E il lavoro che si contrae, il portafogli ormai borsellino e forse, prossimamente, farfalla capace di dileguarsi verso il cielo (al posto dei sogni, ormai esauriti da tempo).
    E l’affanno quotidiano, poi a renderci più triste anch’esso.
    Teniamoci stretta la famiglia. Più forte di Gibilterra sembra essere ormai l’unico bastione. L’unica speranza.
    Buona domenica anche a Te.

    banzai 43 (da Milano, invasa dal Papa, trafficamente mezza chiusa).

  5. Buona domenica Giuseppe, poesia splendida.
    La casa è….. la tua vita, la tua gioia, la tua felicità…..e questo post trasmette tutto l’amore che hai dentro, che bello.
    ciao!!!!!!

  6. che tenerezza caro Giuseppe.
    Ricordare i tempi dove tutto era perfetto l’infanzia dove soltanto si respirava l’amore.
    Anche me mancano questi tempi. Ma credo che ti succederà lo stesso fa bene ricordare ti accarezza l’anima!

    Un abbraccio forte forte

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