Naufrago della mia vita.

poesia

E ancora oggi come ieri
mi ritrovo solo nella mia stanchezza
come un libro in biblioteca
dalle pagine ingiallite,
mal riposto e mai letto.

Molte volte sono accarezzato
dalla luce di una giovinezza che,
mi accorgo, si allontana ad ogni tramonto.

Naufrago in questo mare della vita,
non smetto di cercare la riva giusta
in cui approdare.

Nel mio cuore albergano tante domande
sorte cercando l’altra metà di me
che mi desse le risposte giuste
di un amore infinito.

E ancora oggi come ieri
rimango qui in attesa
su questa barca, naufrago della mia vita.

                                                             pulvigiu.

Mi fermo qui miei cari amici lettori e lettrici,
con questa mia ultima poesia,
la mia salute mi sta lasciando ogni giorno
che passa e devo andare a recuperarla
affinché possa ritornare in piena forma
per continuare a regalarvi emozioni come
ho cercato di fare dal 2004.

Un affettuoso saluto da Giuseppe alias… pulvigiu

Il mio sito: http://www.pulvigiu.net

Femmine siciliane.

poesia

                                                                       Foto: Francesco Raciti.

Col vostro pianto riempiste il mare
con la vostra preghiera dipingeste il sole
e ricamando pensieri dentro il cuore
alla Sicilia regalaste l’amore.
Mani che stringono mani
e abbattono mura
voci che cambiano il destino
e coprono dolori
e occhi che guardano figli
scappare lontano come conigli.
Facce stanche sopra una bilancia
come lenzuola bianche
piene di speranza
che quando fa giorno
salutano la morte
e dipingono il sole
e riempono il mare
e quando è notte parlano al Signore
e ancora chiedono perchè?

                               Michelangelo Balistreri.

Vacanze.

poesia

E’ più forte di me la voglia
ed il desiderio che si presenta
ogni inizio del mese di luglio
di ritornare e rivedere
la mia amata terra di Sicilia.

Devo proprio partire e riscoprire
come ogni volta l’odore del gelsomino
che sento tra le vie e casolari
del mio paese antico.

Ammirare Il tramonto sulla spiaggia
che è impossibile descrivere
la sensazione che si prova ascoltando
solo il rumore del mare.

Una nuova energia mi conquisterà
con l’incontro degli amici di sempre
e quelle nuove che ci saranno.

Arriverà il giorno che dovrò far ritorno,
ritroverò la mia casa ed io
colmo d’ispirazione vera
avrò modo di raccontare questa
breve vacanza.

Buone vacanze anche a tutti voi.
         
                                                     pulvigiu.

Terremoto Emilia.

solidarietà,poesia

”E’ crudele ed umiliante
constatare che le opere umane,
costate tanti anni di lavoro e
sacrificio, possano venir distrutte
in pochi secondi… la terra, simbolo
stesso di solidità, può muoversi
sotto i nostri piedi come una sottile
pellicola su un liquido”

                                   Charles Darwin.

Mi unisco al cordoglio dei morti e
la solidarietà di chi spera che questo
incubo finisca al più presto.
 
                                                  pulvigiu.

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                                                45500

Vecchi ricordi

Voglio farvi leggere una poesia che
ho recitato quando andavo all’asilo.
Da allora sono passati tanti anni,
ma quelle parole mi hanno insegnato
la semplicità della vita.
 
la mia casetta
 
La mia casetta.
 
La mia casetta bella non è
ma io ci vivo a pari di un Re.
 
Ricca di sole di aria e di pace
più di un palazzo essa mi piace.
 
A fare il regno e lo splendore
di papà e mamma basta l’amore.
 
                                          pulvigiu.

Il mio sito: http://www.pulvigiu.net

Beltà di madre.

poesia

Madre… beltà più bella
gli occhi miei non videro mai,
vorrei donarti il mondo intero
l’amore mio più vero;
madre… nel tempo ancor
rigogliosa e forte
sostieni con dolcezza le tue lotte,
con animo poeta
dipingo il tuo bel viso
gli occhi tuoi sinceri
il dolce tuo sorriso…
il bianco dei tuoi capelli
il cuor intenerir mi fa
il rosso del tuo amor
forza e calor mi dà;
quadro amoroso e divin
fa l’animo mio sognar
nessun pittore al mondo
dipingerti saprà.
 
                  Angela Maiolino.

Bambini di strada.

poesia

Tra baracche di cartone e giacigli di fortuna,
volano nell’aria richiami festosi e grida:
corrono dei bambini, mocciosi,
occhi beffardi e curiosi,
a piedi scalzi nello sterrato,
fango secco le loro scarpe,
abiti laceri danzano loro addosso
come vele gonfiate dal vento.
Un vecchio pallone bucato
Rotola stancamente
Tra sterpi e fanghiglia,
ma riesce comunque a farli sognare,
e loro tirano e lanciano e ridono
felici di così poco.

Piccoli bimbi dalle facce di sole,
riccioli sporchi e ribelli
incollati dalla miseria,
non vorrebbero fermarsi mai,
fino a sera quando, esausti,
si lasciano cadere fra la polvere
ed una sola, fievole luce,
restringe in un unico abbraccio,
il loro mondo di povertà.

                                   Erminia Mereu.

Primo Premio al “Quartucciu 2009”

Neve sull’Etna

poesia

E ti presenti candida  ammantata
stamani che fa in giro un freddo cane
in alto ti ci han messo quattro nuvole
e a scendere la gonna… ‘bianca a svasare’
 
Ti ho vista da lontano :
‘mbatuffolati gl’ irti  pini e faggi
di bianca cotonella  abeti e lecci,
come ‘matrona’ dal pennacchio in testa
ti lasci palpeggiare anche dai raggi
mentre dintorno fiocca senza sosta
 
Chi ti ricorda quando sei ‘ncazzata
col tuo faccione rosso e incandescente
sprizzare fuoco e bava, a metterci  paura,
oggi non ti conosce affatto
e pensa che sei tu proprio per niente
la stessa roccia che va giù in pianura
tutta pudica, liscia, trasparente
parente a Stromboli e Vulcano
ma certo assai di lor…più impertinente
 
Verranno a cento a cento su in pendio
a carezzarti e scivolarti addosso
falli sentire più vicini a…Dio
falli sentire come in paradiso
tu che grande madre sei di questa terra

donaci, almeno tu, largo un sorriso…

                                                 Domenico Sergi.

Indelebile ricordo.

napoli

                                                  Napoli via San Gregorio Armeno.

Sono le lancette del tempo
che sciolgono i ricordi e che
scolorano le tracce di questo
mio breve viaggio che…
giorno dopo giorno ha avuto
intense emozioni.

Sarà solo il mio cuore
che ad ogni battito riuscirà
per sempre a rivivere ogni attimo
vissuto in amicizia tra le vie
di quella Napoli che, una volta
conosciuta, non si può fare
a meno di volergli bene.
 
                                    pulvigiu.

Viaggio a Napoli.

poesia

Napule è mille culure.
Napule è mille paure.
Napule è a voce d’ ‘e criature
ca saglie chiano chiano
e tu saje ca nun si’ sulo.
Napule è nu sole amaro.
Napule è addore ‘e mare.
Napule è na carta sporca
e nisciuno se ne ‘mporta
e ognuno aspetta ‘a ciorta.
Napule è na cammenata
dinto ‘e viche ‘mmiezo a ll’ate.
Napule è tutta nu suonno
e ‘a sape tutto ‘o munno
ma nun sanno ‘a verità… (Pino Daniele)

Napoli è quel sogno che ho sempre
voluto conoscere in ogni angolo
della città, una straordinaria città dove
si vive una vita al limite della sopportabilità
benché sia piena di gente attenta
che sogna una vita educata dalla cultura
al rispetto umano, alla solidarietà.

Sarà un viaggio che non dimenticherò…

………. Grazie Gabry………        

                                                   pulvigiu.