Femmine siciliane.

poesia

                                                                       Foto: Francesco Raciti.

Col vostro pianto riempiste il mare
con la vostra preghiera dipingeste il sole
e ricamando pensieri dentro il cuore
alla Sicilia regalaste l’amore.
Mani che stringono mani
e abbattono mura
voci che cambiano il destino
e coprono dolori
e occhi che guardano figli
scappare lontano come conigli.
Facce stanche sopra una bilancia
come lenzuola bianche
piene di speranza
che quando fa giorno
salutano la morte
e dipingono il sole
e riempono il mare
e quando è notte parlano al Signore
e ancora chiedono perchè?

                               Michelangelo Balistreri.

Vacanze.

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E’ più forte di me la voglia
ed il desiderio che si presenta
ogni inizio del mese di luglio
di ritornare e rivedere
la mia amata terra di Sicilia.

Devo proprio partire e riscoprire
come ogni volta l’odore del gelsomino
che sento tra le vie e casolari
del mio paese antico.

Ammirare Il tramonto sulla spiaggia
che è impossibile descrivere
la sensazione che si prova ascoltando
solo il rumore del mare.

Una nuova energia mi conquisterà
con l’incontro degli amici di sempre
e quelle nuove che ci saranno.

Arriverà il giorno che dovrò far ritorno,
ritroverò la mia casa ed io
colmo d’ispirazione vera
avrò modo di raccontare questa
breve vacanza.

Buone vacanze anche a tutti voi.
         
                                                     pulvigiu.

Una parola d’amore.

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Un fiume la vita,
scorre lasciando
scie di parole
nella nebbia
delle emozioni.
Gocce di  luce
scendono a valle
sino a sfiorare
timidi pensieri
di un tenero sorriso.
Scorre la vita
nel letto azzurro
di sogni
morbidi
e di speranze
acerbe.
Valica il monte alto
della saggezza,
attraversa i fianchi
delle disillusioni
e si ferma
alla riva del cuore
per rinfrescare
d’acqua dolce
l’anima.
Lungo il fiume della vita
ci sono persone,
alcune viaggiano con noi
nel nostro tempo,
altre  ridono e piangono,
mentre io
imploro
una parola d’amore.

             Gloria Venturini.

Cartolina.

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Come petali di peonia
terse brezze leggere
carezzano le onde
e lambiscono trasparenti acque
di un mare smeraldo
che gioca su impalpabile sabbia
simile a cartolina
vive breve nell’aria
il fascino arcaico
di un paesaggio esigente
dove il colore naturale
sfida i raggi luminosi
che il sole accende
a molteplici tinte
su pietre immemori
levigate dal tempo.

                       Cristoforo Puddu.

Buona estate a tutti voi cari lettori.

                                                           pulvigiu.

Tempo che passa.

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Sai cos’è bello, qui?
Guarda: noi camminiamo,
lasciamo tutte quelle orme
sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate.
Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande
spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma,
un segno qualsiasi, niente,
il mare cancella, di notte.
La marea nasconde.
E’ come se non fosse mai passato nessuno.
E’ come se noi non fossimo mai esistiti.
Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi
non pensare a nulla, quel luogo è qui.
Non è più terra, non è ancora mare.
Non è vita falsa, non è vita vera.

E’ tempo, tempo che passa e basta.
  
                                    Alessandro Baricco.

Vecchi ricordi

Voglio farvi leggere una poesia che
ho recitato quando andavo all’asilo.
Da allora sono passati tanti anni,
ma quelle parole mi hanno insegnato
la semplicità della vita.
 
la mia casetta
 
La mia casetta.
 
La mia casetta bella non è
ma io ci vivo a pari di un Re.
 
Ricca di sole di aria e di pace
più di un palazzo essa mi piace.
 
A fare il regno e lo splendore
di papà e mamma basta l’amore.
 
                                          pulvigiu.

Il mio sito: http://www.pulvigiu.net

Attesa.

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Oggi che t’aspettavo
non sei venuta.
E la tua assenza so quel che mi dice,
la tua assenza che tumultuava,
nel vuoto che hai lasciato,
come una stella.
Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale
s’annuncia e poi s’ allontana,
così ti sei negata alla mia sete.
L’amore, sul nascere,
ha di quest’ improvvisi pentimenti.
Silenziosamente
ci siamo intesi.

Amore, amore, come sempre,
vorrei coprirti di fiori e d’insulti.
 
                                Vincenzo Cardarelli.

Il mio sito: http://www.pulvigiu.net

Beltà di madre.

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Madre… beltà più bella
gli occhi miei non videro mai,
vorrei donarti il mondo intero
l’amore mio più vero;
madre… nel tempo ancor
rigogliosa e forte
sostieni con dolcezza le tue lotte,
con animo poeta
dipingo il tuo bel viso
gli occhi tuoi sinceri
il dolce tuo sorriso…
il bianco dei tuoi capelli
il cuor intenerir mi fa
il rosso del tuo amor
forza e calor mi dà;
quadro amoroso e divin
fa l’animo mio sognar
nessun pittore al mondo
dipingerti saprà.
 
                  Angela Maiolino.

Bambini di strada.

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Tra baracche di cartone e giacigli di fortuna,
volano nell’aria richiami festosi e grida:
corrono dei bambini, mocciosi,
occhi beffardi e curiosi,
a piedi scalzi nello sterrato,
fango secco le loro scarpe,
abiti laceri danzano loro addosso
come vele gonfiate dal vento.
Un vecchio pallone bucato
Rotola stancamente
Tra sterpi e fanghiglia,
ma riesce comunque a farli sognare,
e loro tirano e lanciano e ridono
felici di così poco.

Piccoli bimbi dalle facce di sole,
riccioli sporchi e ribelli
incollati dalla miseria,
non vorrebbero fermarsi mai,
fino a sera quando, esausti,
si lasciano cadere fra la polvere
ed una sola, fievole luce,
restringe in un unico abbraccio,
il loro mondo di povertà.

                                   Erminia Mereu.

Primo Premio al “Quartucciu 2009”

Lavoro Quotidiano.

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Se tu lavori
con gioia nel cuore
il lavoro non pesa.
Se tu pensi
che il tuo lavoro
è un granello di sabbia che s’aggiunge
a tutto il lavoro
del mondo
anche il lavoro più duro
è leggero.
Se tu pensi che Gesù
ha battuto
chiodi e assi
con mani divine,
tu ti senti ancora più caro
a lui, suo fratello
nella fatica.
Se tu pensi che l’ape
lavora, l’uccello lavora,
ogni essere nel mondo
lavora
tu ti senti creatura
del mondo in perfetta
armonia col creato.

                          A. Rosi.