Il tuo cuscino.

poesia

Non sarà facile
trovare il cuscino
giusto per i tuoi sogni.
Il cuscino fatto
a misura per la tua testa,
dove di notte s’incrociano
i volti e le certezze,
i dubbi e le carezze.
Non siamo noi a scegliere
i sogni, è il nostro cuscino.
È lui che riordina ciò
che è disordine, caccia
via gli incubi e compone
libri di vento senza
parole e senza fogli.
E allora non ti stancare
di cercare il tuo cuscino.
Non smettere mai.
Solo così potrai invecchiare
bambino e conservare
il mistero che è in te.
      
                                   Lucilio Santoni.
 
A tutti i bambini che non hanno un cuscino
per dormire e a quelli più fortunati che ce l’hanno.

Amica mia.

amicizia

Dedicata alla mia cara amica Maria nel
giorno del suo compleanno: 24 agosto.

Come nell’immenso mare
cui ogni onda s’infrange alla riva
così è il collegamento continuo
dei miei pensieri verso te.

Gli amici veri li paragono alle
conchiglie sulla riva:
anche se le onde le trascinano via
rimangono sempre.

Maria, dolce amica mia
ringrazio il cielo di averti conosciuto
di poter respirare con te la stessa aria
di guardare avanti insieme a te
e di cogliere ogni giorno
i profumi e i sapori
che la vita ci regala.

Tu, amica mia
sei una porta che si apre
una mano tesa
un sorriso che mi allieta
una lacrima che si unisce alla mia
una parola che mi rinfranca
una critica che mi migliora
un abbraccio di perdono
un incontro che mi riconcilia
un continuo dare senza chiedere.

Ti dono quel che per me
ha il sapore più buono:
la bontà del mio cuore
la mia lealtà
e uno sguardo positivo verso
il futuro che ci unirà per sempre
ed oltre…

                       pulvigiu.

Femmine siciliane.

poesia

                                                                       Foto: Francesco Raciti.

Col vostro pianto riempiste il mare
con la vostra preghiera dipingeste il sole
e ricamando pensieri dentro il cuore
alla Sicilia regalaste l’amore.
Mani che stringono mani
e abbattono mura
voci che cambiano il destino
e coprono dolori
e occhi che guardano figli
scappare lontano come conigli.
Facce stanche sopra una bilancia
come lenzuola bianche
piene di speranza
che quando fa giorno
salutano la morte
e dipingono il sole
e riempono il mare
e quando è notte parlano al Signore
e ancora chiedono perchè?

                               Michelangelo Balistreri.

Vacanze.

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E’ più forte di me la voglia
ed il desiderio che si presenta
ogni inizio del mese di luglio
di ritornare e rivedere
la mia amata terra di Sicilia.

Devo proprio partire e riscoprire
come ogni volta l’odore del gelsomino
che sento tra le vie e casolari
del mio paese antico.

Ammirare Il tramonto sulla spiaggia
che è impossibile descrivere
la sensazione che si prova ascoltando
solo il rumore del mare.

Una nuova energia mi conquisterà
con l’incontro degli amici di sempre
e quelle nuove che ci saranno.

Arriverà il giorno che dovrò far ritorno,
ritroverò la mia casa ed io
colmo d’ispirazione vera
avrò modo di raccontare questa
breve vacanza.

Buone vacanze anche a tutti voi.
         
                                                     pulvigiu.

Una parola d’amore.

poesia

Un fiume la vita,
scorre lasciando
scie di parole
nella nebbia
delle emozioni.
Gocce di  luce
scendono a valle
sino a sfiorare
timidi pensieri
di un tenero sorriso.
Scorre la vita
nel letto azzurro
di sogni
morbidi
e di speranze
acerbe.
Valica il monte alto
della saggezza,
attraversa i fianchi
delle disillusioni
e si ferma
alla riva del cuore
per rinfrescare
d’acqua dolce
l’anima.
Lungo il fiume della vita
ci sono persone,
alcune viaggiano con noi
nel nostro tempo,
altre  ridono e piangono,
mentre io
imploro
una parola d’amore.

             Gloria Venturini.

Cartolina.

poesia

Come petali di peonia
terse brezze leggere
carezzano le onde
e lambiscono trasparenti acque
di un mare smeraldo
che gioca su impalpabile sabbia
simile a cartolina
vive breve nell’aria
il fascino arcaico
di un paesaggio esigente
dove il colore naturale
sfida i raggi luminosi
che il sole accende
a molteplici tinte
su pietre immemori
levigate dal tempo.

                       Cristoforo Puddu.

Buona estate a tutti voi cari lettori.

                                                           pulvigiu.

Tempo che passa.

poesia

Sai cos’è bello, qui?
Guarda: noi camminiamo,
lasciamo tutte quelle orme
sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate.
Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande
spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma,
un segno qualsiasi, niente,
il mare cancella, di notte.
La marea nasconde.
E’ come se non fosse mai passato nessuno.
E’ come se noi non fossimo mai esistiti.
Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi
non pensare a nulla, quel luogo è qui.
Non è più terra, non è ancora mare.
Non è vita falsa, non è vita vera.

E’ tempo, tempo che passa e basta.
  
                                    Alessandro Baricco.

Terremoto Emilia.

solidarietà,poesia

”E’ crudele ed umiliante
constatare che le opere umane,
costate tanti anni di lavoro e
sacrificio, possano venir distrutte
in pochi secondi… la terra, simbolo
stesso di solidità, può muoversi
sotto i nostri piedi come una sottile
pellicola su un liquido”

                                   Charles Darwin.

Mi unisco al cordoglio dei morti e
la solidarietà di chi spera che questo
incubo finisca al più presto.
 
                                                  pulvigiu.

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al numero…

                                                45500

Vecchi ricordi

Voglio farvi leggere una poesia che
ho recitato quando andavo all’asilo.
Da allora sono passati tanti anni,
ma quelle parole mi hanno insegnato
la semplicità della vita.
 
la mia casetta
 
La mia casetta.
 
La mia casetta bella non è
ma io ci vivo a pari di un Re.
 
Ricca di sole di aria e di pace
più di un palazzo essa mi piace.
 
A fare il regno e lo splendore
di papà e mamma basta l’amore.
 
                                          pulvigiu.

Il mio sito: http://www.pulvigiu.net

Attesa.

poesia

Oggi che t’aspettavo
non sei venuta.
E la tua assenza so quel che mi dice,
la tua assenza che tumultuava,
nel vuoto che hai lasciato,
come una stella.
Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale
s’annuncia e poi s’ allontana,
così ti sei negata alla mia sete.
L’amore, sul nascere,
ha di quest’ improvvisi pentimenti.
Silenziosamente
ci siamo intesi.

Amore, amore, come sempre,
vorrei coprirti di fiori e d’insulti.
 
                                Vincenzo Cardarelli.

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